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½ Kg  

Notizie in breve

Il finocchio è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, probabilmente originaria dell’Asia Minore ma diffusa in tutta l’area del Mediterraneo e già nota presso gli egizi, i greci e gli arabi. L’aroma peculiare del finocchio si deve alla consistente presenza di anetolo, un’essenza che viene adoperata per la preparazione di liquori quali la sambuca, il pastis e l’anisette in Francia o l’anis in Spagna. È opportuno fare distinzione tra finocchio selvatico e coltivato. Le due varietà fanno parte della stessa famiglia, ma mentre quello selvatico cresce in maniera spontanea e viene usato come pianta aromatica, quello coltivato, o comune, dispone di una parte edibile, detta “grumolo”, costituita dalla parte basale delle foglie e caratterizzata da un sapore più dolce e meno pungente rispetto a quello del finocchio selvatico.

Come viene utilizzato

Ha proprietà aromatiche, aperitive, digestive, diuretiche, antispasmodiche, galattologhe ed ha comprovata azione antiputrefattiva e antimeteorica, carminativa ed anche allucinogena., grazie ai suoi principi attivi quali il fenolo e l’estragolo, acido clorogenico e caffeico. Viene utilizzato dall’industria alimentare e liquoristica, dall’industria farmaceutica ed in erboristeria. In cucina oltre ad essere consumato crudo in insalata viene utilizzato per aromatizzare varie pietanze come torte, minestre, ma anche mortadelle, arrosti, castagne ecc. I frutti in infuso con acqua vengono usati come impacchi su palpebre infiammate e come sciacqui e gargarismi per eliminare l’alito cattivo, nell’acqua calda per un bagno stimolante, deodorante e purificante. Attenzione: Le preparazioni ottenute dai frutti devono essere usate in giuste proporzioni perché potrebbero risultare leggermente narcotiche per uso interno e irritanti per uso esterno.

Curiosità

Il finocchio è stato considerato in passato quale simbolo di forza (veniva consumato dai gladiatori col quale anche si cingevano la testa). Simbolo di rinnovamento perché si riteneva aiutasse i serpenti nella muta della pelle. Ha dato origine al detto “non farsi infinocchiare” che significa non farsi raggirare, raccomandazione che veniva fatta agli acquirenti meno esperti di vino, che spesso veniva trattato con i semi del finocchio per mascherare i cattivi odori e sapori del vino difettoso. Probabilmente perché con le sue foglie si adornavano il capo gli adepti del Dio frigio dell’estasi, della salute e del vino, Sabazios, dedito a culti licenziosi che incoraggiavano l’omosessualità, il suo nome viene usato in molte lingue per indicare la persona omosessuale.

Proprietà terapeutiche

Ha proprietà aromatiche, aperitive, digestive, diuretiche, antispasmodiche, galattologhe ed ha comprovata azione antiputrefattiva e antimeteorica, carminativa ed anche allucinogena., grazie ai suoi principi attivi quali il fenolo e l’estragolo, acido clorogenico e caffeico. Questo ortaggio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto, è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea.

Ricetta del giorno

I finocchi gratinati.

I finocchi gratinati formano un contorno sostanzioso e ricco di sapore, la cui cottura termina in forno con la gratinatura; per prepararli bisognerà comprare dei bei finocchi carnosi, mondarli, tagliarli in quarti, scottarli in acqua salata, saltarli in padella con del burro, cospargerli con besciamella e abbondante formaggio grattugiato e quindi gratinarli.