Codice Prodotto: SALV

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Notizie in breve

La salvia comune è descritta con il nome scientifico di Salvia officinalis, una delle quasi 1000 specie appartenenti al genere Salvia, della famiglia delle Lamiaceae, la stessa famiglia del timo e della menta, un piccolo arbusto sempreverde con foglie semplici, feltrose al tatto, di colore verde-grigiastro e un odore caratteristico, originaria del bacino del Mediterraneo. Altre specie hanno applicazione nell'alimentazione o in erboristeria, in particolare la Salvia divinorum  contiene sostanze allucinogene. Infine, molte specie hanno usi ornamentali: tra cui la più nota è la Salvia splendens, anche se la stessa Salvia officinalis trova impiego per scopo ornamentale.

Curiosità

La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da “salvus” che significa appunto “sano”. I Galli, in particolare, ritenevano che la salvia avesse la capacità di guarire tutte le malattie e che agisse efficacemente da “deterrente” contro febbre e tosse. I Romani la consideravano una pianta sacra tanto che esisteva un vero e proprio rito per la raccolta (che spettava a pochi eletti), i quali dovevano addirittura indossare un abbigliamento particolare dopo aver compiuto sacrifici. I cinesi ritenevano che la salvia fosse in grado di “regalare” la longevità: nel XVII secolo, un cesto di foglie di salvia veniva scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di tè. Nella medicina popolare, già nel Medioevo, veniva usata come cicatrizzante sulle ferite e piaghe difficili da rimarginare.

La salvia ha la proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici ed è quindi considerata un ottimo digestivo; mantiene l'alito fresco e strofinando le sue foglie sui denti contribuisce a tenerli più bianchi e puliti. In caso di laringiti e faringiti è utile preparare un decotto con le sue cime fiorite ( cinque grammi bolliti in una  tazza d'acqua).

Proprietà terapeutiche

La salvia contiene olio essenziale, vitamina B1 e C, resine e sostanze estrogene i flavonoidi  e i glucosidi del luteolo e dell’apigenolo. L’olio essenziale di salvia possiede un’alta percentuale di tujoni e chetoni ad azione neurotossica e va usato per via interna solo su prescrizione del medico. Ha proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”). E’ indicato contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie. È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.

La salvia  come la soia è uno degli alimenti con più alto contenuto di fitoestrogeni, da cui derivano proprietà antiidrotiche (verso la sudorazione di mani e piedi, e quella notturna dei pazienti) e antigallatogene, e per cui la salvia è un inibitore della secrezione di latte materno.

Indicazioni all’uso

Le foglie della salvia vengono utilizzate in cucina fresche o essiccate per insaporire i cibi, dai primi piatti ai secondi di carne e pesce e persino nelle torte salate. Si può anche preparare un’ottima bevanda per restituire forza ad una persona convalescente facendo macerare per otto giorni 100gr. di foglie e fiori essiccati in un litro di vino e bere un bicchierino dopo i pasti. Il fumo di salvia elimina odori di cucina e di animali.

Ricetta del giorno

Ravioli con salvia

Ingredienti per 4 persone:

Parmigiano Reggiano q.b. Sale q.b.  pepe q.b.d   400 gr. di ravioli (preconfezionati o fatti in casa)  40 g burro fresco 10 foglie salvia

Portate a ebollizione una pentola colma d’acqua; versatevi i ravioli e salate. I ravioli debbono cuocere per pochissimi minuti. Nel frattempo, spezzettate con le mani le foglie di salvia (non adoperate un coltello, poiché le foglie anneriscono al contatto con l’aria) e ponetele in una padella antiaderente nella quale intanto state scaldando il burro; lasciate profumare il burro per pochi minuti (il burro deve schiumare leggermente) e spegnete il fuoco.
Scolate i ravioli e tuffateli nella padella con il burro e la salvia; spolverizzate con una generosa quantità di parmigiano, da mantecare sempre nella padella. Pepate e servite. Accorgimenti:I ravioli sono cotti dopo pochissimo tempo: scolateli dopo al massimo un minuto di cottura da quando cominciano a venire a galla.