Codice Prodotto: ROSV

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Notizie in breve

Il rosmarino (Rosmarinus officinalis, L.,1753) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Originario dell'Europa, Asia e Africa, è ora spontaneo nell'area mediterranea nelle zone litoranee, garighe, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dell'entroterra, dal livello del mare fino alla zona collinare, ma si è acclimatato anche nella zona dei laghi prealpini e nella Pianura Padana nei luoghi sassosi e collinari. È noto in Italia anche col nome volgare di Ramerino o Ramerrino; il nome del genere deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare). Richiede posizione soleggiata al riparo di muri dai venti gelidi; terreno leggero sabbioso-torboso ben drenato; poco resistente ai climi rigidi e prolungati. La fioritura va da marzo a ottobre, ma quando il clima è particolarmente mite la fioritura può durare per periodi di tempo superiori. La pianta di rosmarino può raggiungere un'altezza di circa tre metri ed il periodo ideale per la raccolta del rosmarino è la primavera.

Curiosità

Il rosmarino è sempre stato una delle piante più amate, fin dai tempi antichi. Ricco di virtù terapeutiche, si rivela ancor oggi di grande utilità per numerose patologie. Il rosmarino è una delle erbe aromatiche più antiche, tanto che i Greci e gli Egizi ne conoscevano già le proprietà; oggi è presente un po' dappertutto e non vi è casa di campagna o orto che non ne possegga un cespuglio. Per i romani il rosmarino era il simbolo dell'amore e della morte; sembra che non venisse utilizzato per le pietanze, bensì per aromatizzare il vino. 

Proprietà terapeutiche

Le benefiche proprietà del Rosmarino sono dovute soprattutto ai principi attivi racchiusi nel suo olio essenziale, a cui si deve anche l'intenso profumo che lo contraddistingue. In più, è ricco di altri importanti costituenti chimici, tra cui derivati terpenici e flavonoidi, che insieme contribuiscono a fare del Rosmarino una pianta di straordinaria efficacia terapeutica.

I  rametti e le foglie raccolti da maggio a luglio e fatti seccare all'ombra hanno proprietà aromatiche, stimolanti l'appetito e le funzioni digestive, stomachici, carminativi, utili nelle dispepsie atoniche e gastralgie, tonici e stimolanti per il sistema nervoso, il fegato e la cistifellea.

L'infuso viene utilizzato per gargarismi, lavaggi e irrigazioni cicatrizzanti; o per cataplasmi antinevralgici e antireumatici; aggiunto all'acqua da bagno serve come corroborante, purificante e per tonificare la pelle

Indicazioni all’uso

Le prime notizie sull'impiego culinario del rosmarino (in Toscana noto anche come ramerino) risalgono al XVIII sec., mentre in precedenza era utilizzato soprattutto come erba officinale. Oggi in Italia il rosmarino viene impiegato in molte pietanze diverse, dai piatti a base di carne, come gli arrosti, a quelli a base di patate, alle torte rustiche. Viene inoltre utilizzato per la preparazione di paté di fegato e per insaporire pane e focacce. Il rosmarino può anche essere adoperato per aromatizzare olio e aceto: in questo caso si utilizzano i rametti, che vengono posti a macerare per diversi mesi.

Ricetta del giorno

Zuppa di ceci al rosmarino

Porzioni per 4 persone

Ingredienti Acqua: 1 litro e ½ Aglio: 1 spicchio Ceci: 300 g Olio extravergine d'oliva: 25 g Rosmarino: 1 rametto Sale e pepe: q. b. Sedano: 1 gambo 

Mettete i ceci a bagno per una notte intera in acqua fredda. Sgocciolateli e versateli in una pentola a pressione, unendo olio, aglio, rosmarino e acqua. Coprite e cucinate a fuoco lento, calcolando quarantacinque minuti di cottura dall'inizio del sibilo. Aggiungete successivamente la carota e il sedano tagliati a pezzetti, quindi continuate la cottura per altri quindici minuti. A cottura ultimata, frullate i ceci fino a che non aumenti la consistenza del brodo