Codice Prodotto: CAVV

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Pezzo indivisibile dal peso approssimativo di ca. 1 Kg

 

Notizie in breve

La verza o cavolo verza (Brassica oleracea), detta anche cavolo di Milano (o cavolo lombardo e cavolo di Savoia), è una varietà di Brassica oleracea simile al cavolo cappuccio da cui si differenzia per la forma delle foglie,  grinzose ed increspate, derivante da una specie selvatica originaria delle regioni costiere del Mediterraneo e dell'Atlantico e coltivato in varie zone d'Italia, soprattutto nelle regioni centro-settentrionali d'Italia, in modo particolare,  a Montalto Dora nel Canavese ove in novembre si svolge una tradizionale Sagra del cavolo verza. Il cavolo cappuccio e il cavolo verza possono essere classificati in base al momento di raccolta, tra precoci, estivi e tardivi, costituiscono un ortaggio dal consumo invernale, resistente alle basse temperature. Le varietà più note sono: Cavolo cappuccio bianco precoce, Cavolo cappuccio rosso precoce, Cavolo verza precoce, Cavolo cappuccio rosso tardivo, Cavolo verza tardivo, cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo di bruxelles, cavolo cinese, cavolo rapa.

Curiosità

Il cavolo già dall’antichità era molto considerato, per i  Greci era sacro, i Romani lo utilizzavano per curare molte malattie e lo mangiavano crudo, prima dei banchetti, per aiutare l'organismo ad assorbire meglio l'alcool. Le verze si possono conservare anche per 5-6 mesi ad una temperatura di 0 °C ed un'umidità relativa superiore al 97%,. I cavoli più compatti come il cavolfiore, il broccolo verde ramoso, il cavolo cappuccio e i cavolini di Bruxelles, si conservano bene in frigorifero, fino a cinque giorni . E’sempre meglio non sottoporre la verza a lunghe cotture, cotta brevemente a vapore, stufata dolcemente in poco olio, o tagliata fine e mangiata cruda in insalata è molto digeribile

Proprietà terapeutiche

l cavolo cappuccio e il cavolo verza  si ipotizza che contengano elevate quantità di vitamina C e B-carotene, e che siano  protettivi nei confronti di varie forme tumorali, con un buon apporto di potassio e di ferro. Inoltre l’alto contenuto di fibre è efficace nel consentire il  funzionamento intestinale. La loro resistenza al freddo ha consentito una funzione dietetica importante per tutte le popolazioni del nord, paragonabile agli agrumi per le etnie del bacino del Mediterraneo, infine, il cavolo cappuccio verde costituisce la base per la preparazione dei crauti, un alimento fermentato da servire cotto (quindi impoverito di vit. C facilmente ossidabile e termolabile) ricco di molte altre vitamine derivate dalla fermentazione lattica microbica.

Indicazioni all’uso

Come per tutte le varietà di cavolo l’ortaggio deve essere pesante e con le foglie ben chiuse. Il suo utilizzo in cucina è diffuso in gran parte d'Europa e in molte regioni italiane, soprattutto previa cottura e per la preparazione di zuppe e minestre, molto apprezzati  il ris e verza cun custëini (risotto alla verza e costine di maiale, nel Piacentino) e la zuppa 'd pan e còj (zuppa di pane e cavoli verza) del Canavese. Nella cucina valtellinese la verza è utilizzata per la preparazione dei famosi pizzoccheri, tipo di pasta di grano saraceno, con aggiunta di patate a tocchetti.

Ricetta del giorno

Risotto alla verza

Dosi per 4 persone

Riso vialone nano, 280 gr Salsiccia350 gr Carote1 Sedano1 costa Cipolle piccole 1 Olio extravergine di oliva, 4 cucchiai

Burro 80 gr  Cavoliverza, 150 gr e 12 foglie grandi, Brodo vegetale, 1 lt Sale q.b. Pepe Vino bianco, 200 ml Parmigiano Reggiano grattugiato, 80 gr..

Fare bollire  acqua salata in un tegame capiente, staccare dalla verza  12 foglie esterne, piuttosto grosse eliminando la venatura centrale, fare sbollentare per ca  2 minuti mettendole in pentola una sopra l’altra, quindi scolarle  adagiandole in un colapasta, prelevare 150 gr di foglie più tenere, tagliandole finemente, sgranare la salsiccia e tenerla da  parte, fare sciogliere il burro nell’olio in un capiente tegame, poi aggiungendo un trito finissimo di carota, cipolla e sedano, lasciare appassire a fuoco basso le verdure per almeno 10-15 minuti senza che prendano colore, poi alzare il fuoco, versare all’interno il riso  e farlo tostare per 2-3 minuti. Sfumare con il vino bianco, aggiungere la salsiccia sbriciolata, lasciandola rosolare e poi unire poco brodo vegetale 150 gr di verza tagliata finemente. Salare, pepare e cuocere il riso al dente aggiungendo il brodo poco per volta. Quando il riso sarà cotto, aggiungere il parmigiano ed amalgamare. Prendere una foglia di verza aperta, mettere al centro un cucchiaiata di riso e chiudere a pacchetto, quindi riporre l’involtino in una pirofila cosparsa con un filo d’olio e mezzo mestolo di brodo vegetale.  Riporre  tutti gli involtini fino a riempire la pirofila. Cospargere con il burro fuso e il formaggio grattugiato. Infornare in forno già caldo a 200° per circa 15 minuti e poi ultimare la cottura accendendo il grill per 5 minuti. Sfornare gli involtini e servirli dopo averli fatti riposare per 10 minuti.