Fornitori sicuri e certificati, 100% Italiani, scelti dall'osservatorio Qualità di Agrikò. Scoprili tutti.

Ortosole;

Cantina Castello di Torre In Pietra;

Panificio Panidea;

Panifici Lariano;

Azienda Agricola Terraroma;

Fattoria Donnini

Birradamare Società Agricola;

Oasi del Tortello

La Porchetta srl

E molti altri ancora.

 

 

 

 

Ortosole scarl
 

 

Sig. Tiozzo da quanto tempo si occupa di prodotti agricoli?

Abbiamo creato l'azienda nel secondo dopoguerra, quando la mia famiglia si trasferì vicino Roma. Abbiamo in gestione i terreni bonificati del Maccarese che erano, e lo sono ancora, terreni ideali per le coltivazioni, grazie all'ottima esposizione climatica, alla vicinanza al mare e al terreno sabbioso a medio impasto. 

 

       

 

Quindi si tratta di un terreno adatto alla coltivazione.

E' un terreno perfetto per coltivare e grazie alla nostra esperienza, da anni i consumatori possono portare in tavola i nostri prodotti naturali e genuini. Consideri che il nostro carciofo romanesco ha ricevuto l'IGP (Indicazione Geografica Protetta). 

 

 

Avete dunque delle certificazioni di qualità?

Assolutamente sì, la nostra azienda ha ottenuto le 2 più importanti certificazioni internazionali sulla sicurezza alimentare: la certificazione IFS (International Food Standard) e la Global Gap vers.3. Con queste certificazioni vengono controllati tutti i singoli processi lavorativi, dalla prima semina fino al confezionamento; tutte le informazioni vengono informatizzate in modo che, in nessuna fase, sia possibile contaminare i prodotti e dalla confezione si riesca a risalire fino al singolo metro quadro in cui quel singolo articolo è stato coltivato.

Dopo tanti anni come fate a mantenere la qualità dei vostri prodotti?

Ortosole tutela l'ambiente innaffiando i terreni con acqua sorgiva, non utilizza prodotti chimici tossici e sfrutta al meglio le difese naturali dell'ambiente, ricorrendo inoltre a tecniche agronomiche che consentono di ottenere frutta e verdura senza alcun tipo di residuo.Abbiamo creato l'azienda nel secondo dopoguerra, quando la mia famiglia si trasferì vicino Roma. Abbiamo in gestione i terreni bonificati del Maccarese che erano, e lo sono ancora, terreni ideali per le coltivazioni, grazie all'ottima esposizione climatica, alla vicinanza al mare e al terreno sabbioso a medio impasto. 

Anche nella lavorazione del prodotto noi manteniamo i principi di semplicità che si usano nella tradizione casalinga: il prodotto coltivato viene raccolto, pulito e confezionato, senza nessun tipo di conservante chimico. Utilizziamo esclusivamente la frigoconservazione per mantenere intatta la freschezza dei nostri prodotti durante il trasporto nei punti vendita e al consumatore diretto.

Ed è proprio grazie alla serietà dei nostri processi produttivi che collaboriamo con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) per la ricerca sulle innovazioni nella sanità alimentare e nell’impatto ambientale

 

     

 

Come riuscite a contenere i costi producendo prodotti di altissima qualità?

Ci occupiamo di tutto noi, personalmente. Dalla semina al trasporto nei punti vendita non utilizziamo intermediari. In questo modo riusciamo ad abbassare i costi e sopratutto a controllare la qualità dei nostri prodotti dalla terra alla tavola.

 

 

 

 

 

Cantina Castello di Torre In Pietra

 intervista alla proprietaria Maria Carandini. 

 

Dove si trova l’Azienda Agricola?

L’azienda a conduzione familiare si trova nel comune di Fiumicino, all'interno della zona I.G.T. Costa Etrusco Romana e si estende per 150 ettari tra le colline di tufo e breccia, particolarmente adatte e alla coltivazione della vite, con un'altitudine media di 50 metri sul livello del mare.

Cosa producete?

L’Azienda agricola è composta da vigneti, oliveti, boschi e campi seminati. Produciamo vini, oli, miele, farro e ceci. Tutti prodotti DOC che fanno parte del territorio certificato di Tarquinia.

 

Che tipo di uve vinificate?

Vengono vinificate esclusivamente le uve di nostra produzione, rosse e bianche.
L’esposizione prevalente dei vigneti è a sud e ad ovest, con i filari orientati secondo la pendenza e il nostro sistema di allevamento è a filari a cordone speronato basso per le uve rosse ed a Guyot per le uve bianche. 

Sono molti anni che producete vino?

L'esistenza dei vigneti intorno al Castello é documentata dal XVI secolo quando il fondo apparteneva alla famiglia di Papa Sisto V. Oggi la cantina si trova all'interno del borgo medievale di Torre in Pietra, é stata ricavata scavando nella collina di tufo retrostante il Castello ed è dotata di un impianto centralizzato per il controllo della temperatura di fermentazione.

La capienza totale è di circa 7.600 ettolitri. La produzione di vino ammonta a 4.000 ettolitri/anno. 

 

Sò che molta della superficie del fondo è composta da uliveti.

Sì, gli uliveti si trovano nei terreni riparati dal mare e ricchi di scheletro, a tessitura franco-sabbiosa. Il nostro è un impianto moderno, superintensivo, con oltre 1.000 olivi per ettaro, che ci consente di ottenere altissima qualità a costi contenuti. Si allevano diverse varietà che si prestano a questo tipo di allevamento, le raccogliamo separatamente per assemblarle al meglio negli oli che produciamo.

 

 

 

 

Panificio Panidea

Intervista a Carlo il titolare del Panificio Panidea

 

Carlo quale è stato il tuo percorso professionale?

Dopo tanti anni di lavoro,oltre 40, da  garzone a fornaio dipendente, ho  avviato nel 2010  un panificio la PANIDEA nella zona di Cerveteri, coadiuvato nel lavoro anche dalla mia  famiglia.  La nuova società è frutto dell'esperienza decennale nel settore della panificazione artigianale

Hai degli obiettivi nel tuo lavoro?

L'obiettivo principale, che tanto mi appassiona non è la produzione del pane classico che tutti conosciamo, bensì quello di una volta, dal grande formato e ricco di profumi diversi che, rievocando il senso di condivisione, ci fà ritrovare il vero significato della tavola.

Cosa fa la differenza nel percorso della qualità

Grande importanza ha l'utilizzo di farine biologiche macinate a pietra e la continua ricerca di quelle antiche, così preziose ma ormai in disuso che offrono splendidi risultati in termini di panificazione e stimolano in maniera meravigliosa tutti i nostri sensi.

Siamo a conoscenza di un tuo progetto di Km zero della farina che migliorerà ulteriormente la qualità

Dopo la  mia lunga esperienza  che mi ha permesso di valutare professionalmente l’effetto negativo dell’uso delle farine provenienti  da altri paesi nel mondo sull’ equilibrio dei sapori, e soprattutto sulla salute, per ottenere prodotti da forno profumati e croccanti e dal sapore gradevole, ho deciso di affrontare un evoluzione ulteriore alla mia professione: coltivare i cereali che poi saranno panificati. Il controllo sulla filiera del pane è completo. Ho ricercato le giuste varietà con lo scopo non della resa ma del profumo e del sapore che il grano deve dare al pane

Dove sarà prodotta la tua  farina?

Ho  rilevato dei terreni  in zona Cerveteri e li ho già seminati in modo da avere  il grano già dalla prossima raccolta,una filiera cortissima per fare i prodotti da forno con le proprie farine. Oggi utilizzo per gran parte farine molite utilizzando grano di Cerveteri e in parte farine provenienti da grano della Puglia, mai provenienti dall’estero

 

C’è un pane particolare che sforni?

Si , mi sono specializzato anche nella lavorazione  del pane con metodi antichi, producendo un tipo di pane detto “all’antica” proprio per questo motivo, a lievitazione naturale.  La lievitazione naturale con pasta madre, con farine macinate a pietra e sale marino integrale, è chiamato anche lievito acido, pasta acida, lievito naturale e crescente, è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che sono in grado di avviare la fermentazione.   A differenza del lievito di birra che produce una fermentazione alcolica, il lievito naturale da luogo ad una fermentazione acido-lattica; il pane così lievitato ha sapore caratteristico, è più conservabile e più digeribile perchè l'amido dei cereali viene disgregato dai batterei lattici.


 

 

Panifici Lariano

 

La tradizione del “Pane di Lariano”

Panifici Lariano nasce cinquant’anni fa da tre generazioni, nel panificio dei nonni a Lariano (RM) che tramandarono ai genitori dello scrivente tutti i segreti dell’arte bianca. Successivamente, nel 1985, gli stessi, avviarono un forno a legna in località Grottaferrata, ove, proseguendo la tradizione di famiglia, il sottoscritto ha iniziato a lavorare.

Nel 2003 nasce il marchio “ Valentino il Mago” che attualmente gestisce tre grandi realtà imprenditoriali, volte alla produzione di generi della  panificazione e derivati:

Ø Panifici Lariano s.r.l. - Via Prenestina Vecchia, 19 - 00033 Cave (RM);

Ø Forno Valentino il Mago del pane - Via del Pratone, 88 - 00046 Grottaferrata (RM);

Ø Panidoc s.r.l. - via Giuseppe Garibaldi, 204 - 00040 Lariano(RM).

 

Da anni, al servizio del cliente, sfruttando la tradizionalità, l’artigianalità e la serietà di ben 3 generazioni, cerchiamo di unire all’esperienza la qualità delle materie prime, selezionandole accuratamente; il tutto mirato ad ottenere prodotti di rara bontà, con particolare riguardo al pane di lariano, nelle sue varietà, le cui peculiarità derivano dall’utilizzo di farine di grano tenero, dalla lievitazione naturale e dalla cottura in forni, scaldati solo da fascine di rami di castagno, mantenendo sempre elevati gli standard qualitativi e rendendolo speciale come quello di una volta.

La produzione è ampia e variegata, adatta a tutti i gusti; vengono realizzati più di 40 tipi di pane oltre  a pizze farcite con verdure, salumi e gusti classici.

L’azienda, nel tempo, si è anche specializzata nelle produzioni di prodotti particolari come la “Franzela”. E’ stata inoltre inserita tutta una linea di biscotti artigianali e  pasticceria secca, frutto della tradizione locale, lavorata esclusivamente a mano, utilizzando le ricette tradizionali, tramandate di generazione in generazione.

Anni di esperienza e professionalità ci contraddistinguono sul mercato.

I nostri panifici riforniscono le più importanti strutture nel settore della ristorazione, alimentare ed alberghiero della zona, con un servizio celere e premuroso, facendo arrivare, direttamente a domicilio, tutta la fragranza delle loro creazioni e garantendo affidabilità e puntualità nelle consegne. Il pane fresco arriva sempre un'ora prima dell'apertura dei negozi, confezionato o in ceste.

Tra la nostra ampia clientela possiamo vantare gruppi presenti nella grande distribuzione quali: Sma, Eurospin, Gruppo Pewex, Sisa, con 150 punti vendita,  oltre  a numerosissimi market rionali, disseminati nella provincia e nei paesi limitrofi.

La produzione giornaliera dei forni si aggira intorno ai 100 q.li 

 

Azienda Agricola Terraroma

 

 

Intervista a Andrea e  Michele  Marziantoni   titolari del Caseificio Terraroma

 

Quando è stata fondata  la vostra azienda?

L’azienda agricola TERRAROMA è stata fondata negli anni 70 da Emilio Di Marziantonio. Fa parte del Consorzio Granarolo per la fornitura di latte di alta qualità È ubicata in località Tragliata e Maccarese a pochi Km da Roma, i terreni si estendono all’interno della zona protetta del “Parco del Litorale”, una moderna azienda per  l’allevamento di bovini per la produzione di latte e carne di elevata qualità.

Quali sono i principi a cui si ispira la vostra attività?

Si basa essenzialmente nella continua ricerca del miglioramento della produzione agricola per avere foraggi di altissima qualità  e del benessere e della salute degli animali in quanto questi si traducono in un miglioramento sicuro e costante della qualità del latte, e delle carni sia sul piano nutrizionale che organolettico. Questo impegno ci ha consentito di ottenere del latte classificato di “Alta Qualità” per i suoi requisiti di composizione ed igienico-sanitari.

Che garanzie hanno i vostri prodotti?

L’azienda segue direttamente le fasi di lavorazione, confezionamento e distribuzione dei propri prodotti e propone al consumatore il latte Alta Qualità, latticini, formaggi e carni con il marchio. Da oltre 10 anni in conformità al D.M. 185/91.produce latte di Alta Qualità. È un latte sicuro perché viene controllato costantemente dalla mungitura sino al prodotto finito. Ogni singolo capo di bestiame dell’Azienda è iscritto al Libro Genealogico della razza dell’ A.I.A. (Associazione Italiana Allevatori) e all’Anagrafe Nazionale del Bestiame sotto l’egida ed il controllo del Ministero della Sanità. Attraverso questa iscrizione ogni bovino acquisisce un vero e proprio “passaporto” da cui risultano il numero di matricola identificativo dell’animale, luogo e data di nascita, la razza e l’identità dei progenitori, per la traccciabilità.

Come vengono trattati i vostri animali?

Le nostre vacche selezionate di razza Frisona Italiana e Bruna Alpina, nutrite in modo naturale ed equilibrato, sono allevati in ampie stalle e godono di libertà di movimento nei grandi spazi all’ aperto loro destinati – vengono alimentati con foraggi di produzione aziendale e cerali. Nelle vaste stalle trovano posto circa 400 capi di bestiame che in azienda, nascono e completano l’accrescimento. Il latte, prodotto da vacche di razza frisona italiana e bruna alpina, è di Alta Qualità secondo i parametri fissati dalla D.M. 185\1991.


Qual è il processo di lavorazione?

Tutte le fasi di produzione del latte sono seguite con particolare attenzione: da quella dell’alimentazione a quella della mungitura, che viene realizzata con l’utilizzo di un impianto automatico il quale, escludendo il contatto del prodotto con l’ambiente esterno, garantisce il rispetto delle norme igieniche. Il latte appena munto viene in parte trasferito tramite tubazione in acciaio inox al caseificio per la trasformazione in latticini e formaggi.  Il processo di trasformazione segue metodi sicuri sotto un profilo igienico sanitario, ma tradizionali in relazione ai metodi di lavorazione: ne è un esempio la filatura fatta a mano delle mozzarelle.

Avete altre certificazioni?

Si, abbiamo ottenuto un ulteriore importante riconoscimento relativo alla trasformazione del latte per la produzione di prodotti a base di latte vaccino: il numero CE E6128 ai sensi del Regolamento (CE) N.853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004.

 

 

FATTORIA DONNINI: Tradizione di Famiglia

 

La fattoria si estende su una superficie di circa 70 ettari, situata nei comuni di Colleferro, Artena e Valmontone. Nei primi anni l’azienda si dedicava al solo allevamento di Vacche di razza Frisona destinate alla produzione di latte a consumo umano. Dal 2000 si è intensificato l’allevamento di Carne Bovina, introducendo la pregiata razza Limousine. Dopo anni di esperienza nel 2002 nasce la macelleria, situata nell’azienda e contraddistinta dalla vendita a Km. 0, una caratteristica importante per il consumatore, con l'obiettivo di salvaguardare la qualità, la sicurezza e genuinità dei prodotti.Sia che si trovino allo scoperto o al riparo, di giorno o di notte, gli animali della fattoria, bovini di razza Limousin, suini, ovini di razza,http://www.fattoriadonnini.it/index_htm_files/0.gifsonohttp://www.fattoriadonnini.it/index_htm_files/0.gif liberi di muoversi, mangiare, bere e dormire, anche ottenendo la certificazione del benessere degli animali.http://www.fattoriadonnini.it/index_htm_files/0.gif Lungo tutto l’arco della vita mangiano quasi esclusivamente alimenti prodotti inhttp://www.fattoriadonnini.it/index_htm_files/0.gif Azienda. Il ciclo produttivo della fattoria rappresenta il modello della filiera corta conhttp://www.fattoriadonnini.it/index_htm_files/0.gif riduzione del consumo di energia, dell’inquinamento e del traffico. Inoltre il cliente hahttp://www.fattoriadonnini.it/index_htm_files/0.gif la possibilità di conoscere direttamente la provenienza della carne, i metodi dihttp://www.fattoriadonnini.it/index_htm_files/0.gif lavorazione e l’alimentazione del pascolo.http://www.fattoriadonnini.it/index_htm_files/0.gif 

               

I bovini della fattoria sono di razza Limousine, originaria di Limoges in Francia, una razza non notevole facilità di acclimatamento, particolarmente idonea alla produzione di carne, di antiche origini, appartenente al gruppo delle “razze rosse” brachicere europee presenti da millenni nel nostro continente. Presenta una elevata precocità dando elevate quantità di carne magra alla più giovane età. La qualità della carne è molto buona,a grana fine e a fibre non grossolane. Costituisce al pari della Charolaise una delle razze bovine da carne più diffuse al mondo. 

 

 

La sua precocità commerciale rende proficuo l’impiego del pascolo per lunghi periodi senza significativi rallentamenti nella crescita, con i conseguenti effetti benefici sulla composizione, oltre che sul sapore, delle carni. Il pascolo induce infatti non solo a una diminuzione complessiva del contenuto in grasso delle carni ma anche a un aumento della quota di acidi grassi insaturi e polinsaturi e a una diminuzione degli acidi grassi saturi, a tutto vantaggio delle caratteristiche dietetiche. Le carni sono sempre particolarmente tenere, probabilmente a causa di una peculiare tipologia nell’evoluzione del collagene, povero di legami crociati che sono i principali responsabili della durezza della carne. Ancora più evidente, anche al consumatore meno attento, è infine la modestissima entità delle perdite di cottura.Di fronte a carni particolarmente magre come quelle di Limousine ci si dovrebbero attendere grandi perdite d’acqua e valori molto elevati nel calo di cottura. Invece le carni di Limousine sono quelle, tra le razze bovine pregiate, che perdono meno peso durante la cottura.

               

Birradamare Società Agricola a R.L.

Intervista ai Elio Miceli titolare della società

 

A cosa si deve la scelta del nome della vostra società?

Il nome della nostra società è BIRRADAMARE e che lo si legga "birra da amare" o "birra da mare" non si sbaglia. Nasciamo infatti nel 2004 in riva al mare di Roma grazie all’amore (ed alla passione) per la birra fatta con metodi artigianali dei nostri fondatori, Elio Miceli e Massimo Salvatori, che producevano birra cruda senza alcun trattamento presso il loro Brew Pub ubicato ad Ostia sul litorale romano, proprio davanti al mare.

Quale è stato il vostro percorso professionale?

Grazie alle competenze raggiunte, all’esperienza maturata, ma soprattutto grazie all’incontro con il mastro birraio Ioan Bratuleanu, nel 2005 cominciamo ad allargare il nostro raggio d’azione aumentando e diversificando la produzione .Il favore dei consumatori e la grande richiesta delle nostre birre, ci porta infine nel 2010 all’apertura del nostro stabilimento di Fiumicino, in provincia di Roma a pochi chilometri da Ostia, che si estende su di una superficie di 2.500 metri quadri, inserendoci di fatto a pieno titolo nel mercato dei produttori di birre artigianali con i nostri marchi birradamare e Birra Roma. Il controllo chimico di tutto il processo produttivo lo effettuiamo direttamente in sede con un nostro piccolo laboratorio interno, i cui risultati vengono verificati ulteriormente da laboratori accreditati, mentre la tracciabilità della produzione è garantita con uno specifico software in grado di gestire la tracciabilità della produzione, dal seme d’orzo al cliente finale.  Facciamo parte delle associazioni di categoria Assobirra, Coldiretti e A.BI.Lazio

Dove vengono vendute le vostre birre?

Le nostre birre sono distribuite in tutta Italia ed esportate all’estero, soprattutto in Europa, negli USA, in Australia ed in Giappone, a dimostrazione che la strada intrapresa di produrre birre con il cuore e senza “compromessi” ha ripagato i nostri sforzi, il nostro impegno ed i nostri sacrifici. Nel 2012 abbiamo affrontato l’ultima e più importante trasformazione: siamo diventati una società agricola in grado di controllare tutta la filiera produttiva.

Qual è il punto forza delle vostre birre?

La scelta delle materie prime come l’acqua, il luppolo ed il lievito, è una parte fondamentale di questa nostra filosofia. La selezione infatti avviene con cura maniacale prestando la massima attenzione alla filiera produttiva seguendone l’evoluzione nel tempo e seguendo quotidianamente ogni utilizzo degli ingredienti.

E il malto d’orzo?

I malti che utilizziamo provengono da coltivazioni Italiane ed Europee controllate e certificate, ma almeno il 70% dell'orzo proviene direttamente dalle nostre piantagioni di Maccarese e Parco di Vejo.
Siamo molto fieri di questo traguardo raggiunto, che ci permette di controllare l'intero ciclo di produzione, trasformandoci da azienda artigianale in azienda agricola artigianale. Tutto questo oltre a significare maggiore qualità e rintracciabilità della filiera, trasforma i nostri prodotti in 100% chilometro zero. Insomma birre fatte con il cuore ma anche con tutti i sacri crismi.

 

 

Oasi del Tortello

 

 

Intervista a Mauro Quagli  della ditta Oasi del Tortello

 

Mauro quale è stato il tuo percorso professionale?

Ho un laboratorio a conduzione familiare attivo dal 1993 in cui viene prodotta  pasta secca, fresca e preparate le confezioni dei nostri legumi

 

Quale è la specificità più importante che rende eccellente il tuo laboratorio

Anzitutto la posizione, in quanto si trova a Castel di Guido,territorio incontaminato facente parte della Riserva Naturale del Litorale Romano e poi l’utilizzo di ingredienti autoprodotti nella nostra azienda agricola come il grano duro che viene macinato a pietra in un piccolo molino artigianale ed utilizzato da solo per alcun tipi di pasta o miscelato con semole di alta qualità provenienti da uno dei più importanti e rinomati molini pugliesi di Altamura

Ci saranno novità nella vostra produzione?

Certamente, dalla prossima raccolta verrà utilizzata anche la farina di farro sempre proveniente dalle nostre colture, ed alcune verdure prodotte( carciofi o asparagi selvatici) o raccolte tra le erbe spontanee (ortica o bietola selvatica) con cui farciremo alcuni tipi di ravioli che metteremo in vendita su Agriko’ a partire dalla fine dell’estate

 

 

La Porchetta srl  (Ariccia)

 

 

Intervista a Marco Argentati titolare della azienda“La Porchetta srl”

Marco, la tua è  una lunga storia famigliare con la lavorazione tipica delle carni del maiale sempre ad Ariccia   

Effettivamente rappresento la quarta generazione della famiglia che si tramanda con passione  l’arte della lavorazione della carne di maiale, sempre ad Ariccia, una rinomata località dei “Castelli”sui monti che sovrastano la capitale. La selezione accurata delle materie prime e la cura del prodotto nei minimi particolari sono garanzia di qualità ed affidabilità per una azienda conosciuta ed apprezzata sia in Italia (in molte strutture della GDO come Ipercoop, SMA, Despar etc.) che all’estero come Inghilterra, Germania, Spagna, Olanda, Francia, Grecia.

Dove proviene la materia prima?

La materia prima viene reperita esclusivamente sul territorio nazionale al fine di avere una qualità selezionata e certificata del prodotto.

Il punto di forza della vostra lavorazione?

Anzitutto la qualità delle carni, che provengono da puri suini nazionali di sesso femminile iscritti a libri genealogici delle razze Landrace, Large White, Pietrain, Golad e relativi ibridi. E poi è fondamentale  la maestria dei porchettari che ad Ariccia è un mestiere che vanta una lunga tradizione, 17 elementi organizzati in una struttura interna della produzione, esperti nel dosaggio degli aromi, nella speciale cottura che rende la pelle fragrante e croccante, senza l’uso di alcun conservante

Perchè Ariccia vanta questa speciale tradizione sulla lavorazione del maiale?

La storia della porchetta  Ariccina risale al primo millenio a C.  quando per la sua importanza veniva consumata durante le celebrazioni religiose

Avete certificazioni?

Facciamo parte dell’Associazione Produttori di Porchetta di Ariccia I.G.P.  e l’azienda è certificata secondo la normativa UNI EN ISO 9001:2008.